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Massa Lubrense: Antonino De Turris insegnerà l´arte della pizza

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Ennesimo riconoscimento per lo chef Antonino De Turris del ristorante “da Emilia” di Sant´Agata sui due Golfi, rinomata località del territorio di Massa Lubrense capitale gastronomica dell´Italia meridionale grazie alla presenza di ben 7 stelle Michelin.

Dopo i numerosi premi nei concorsi di pizzaioli conseguiti sul territorio nazionale ed il trofeo per avere creato lo gnocco più grande del mondo per lo chef Antonino De Turris arriva anche l´assegnazione del diploma di istruttore per il primo corso di aspiranti pizzaioli della penisola sorrentina.

Il riconoscimento è arrivato direttamente dalle mani di Alfredo Folliero presidente dell´unione europea pizzaioli tradizionali e ristoratori che ha già istituzionalizzato l´albo europeo per i pizzaioli professionisti. Nell´ambito della cerimonia per la consegna del diploma allo chef Antonino De Turris, il maestro Alfredo Folliero ha lanciato lo slogan “Disoccupato oggi, pizzaiolo domani”, una provocazione per la scarsa manodopera specializzata in un settore dove ogni anno vengono richiesti e non trovati centinaia di buoni pizzaioli in un mestiere tradizionale che se ben gestito può dire la sua nella ripresa dell´economia nazionale in un momento di crisi.

Il corso per aspiranti pizzaioli si articola in una serie di lezioni teoriche alternate ad uno stage di esercitazioni pratiche con il tradizionale forno a legna del ristorante “da Emilia” dove alla base dell´insegnamento c´è la scelta degli ingredienti giusti per la preparazione della pizza, alimento tra i più completi della gastronomia mediterranea per eccellenza.

Un piatto che in tutto il mondo viene copiato in lungo ed in largo, perfino dai giapponesi, determinando una sorta di concorrenza internazionale con la vera ed unica pizza napoletana, imitata ma non realizzata secondo tradizione.

Scopo del corso per aspiranti pizzaioli è perciò anche quello di prediligere la scelta di ingredienti naturali come la farina doppio zero, lievito di birra, olio extravergine di oliva, pomodori freschi e mozzarella, senza scadere nella scelta degli alimenti geneticamente modificati.

Ennesimo riconoscimento per lo chef Antonino De Turris del ristorante “da Emilia” di Sant´Agata sui due Golfi, rinomata località del territorio di Massa Lubrense capitale gastronomica dell´Italia meridionale grazie alla presenza di ben 7 stelle Michelin. Dopo i numerosi premi nei concorsi di pizzaioli conseguiti sul territorio nazionale ed il trofeo per avere creato lo gnocco più grande del mondo per lo chef Antonino De Turris arriva anche l´assegnazione del diploma di istruttore per il primo corso di aspiranti pizzaioli della penisola sorrentina.

Il riconoscimento è arrivato direttamente dalle mani di Alfredo Folliero presidente dell´unione europea pizzaioli tradizionali e ristoratori che ha già istituzionalizzato l´albo europeo per i pizzaioli professionisti. Nell´ambito della cerimonia per la consegna del diploma allo chef Antonino De Turris, il maestro Alfredo Folliero ha lanciato lo slogan “Disoccupato oggi, pizzaiolo domani”, una provocazione per la scarsa manodopera specializzata in un settore dove ogni anno vengono richiesti e non trovati centinaia di buoni pizzaioli in un mestiere tradizionale che se ben gestito può dire la sua nella ripresa dell´economia nazionale in un momento di crisi.

Il corso per aspiranti pizzaioli si articola in una serie di lezioni teoriche alternate ad uno stage di esercitazioni pratiche con il tradizionale forno a legna del ristorante “da Emilia” dove alla base dell´insegnamento c´è la scelta degli ingredienti giusti per la preparazione della pizza, alimento tra i più completi della gastronomia mediterranea per eccellenza.

Un piatto che in tutto il mondo viene copiato in lungo ed in largo, perfino dai giapponesi, determinando una sorta di concorrenza internazionale con la vera ed unica pizza napoletana, imitata ma non realizzata secondo tradizione. Scopo del corso per aspiranti pizzaioli è perciò anche quello di prediligere la scelta di ingredienti naturali come la farina doppio zero, lievito di birra, olio extravergine di oliva, pomodori freschi e mozzarella, senza scadere nella scelta degli alimenti geneticamente modificati.

Via Positano News

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